Il Conto Termico 3.0 è l’incentivo pubblico che sostiene chi investe nel miglioramento energetico degli edifici in Italia.
Attraverso questo programma gestito dal GSE – Gestore dei Servizi Energetici, cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni possono ricevere un contributo economico diretto per sostituire vecchi impianti o installare tecnologie più sostenibili, come pompe di calore, caldaie a biomassa e solare termico.
Il suo obiettivo è chiaro: ridurre i consumi, favorire l’uso delle fonti rinnovabili e accelerare la transizione ecologica nel settore edilizio.

🌍 Cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è l’evoluzione del precedente Conto Termico 2.0.
Con questa versione aggiornata, entrata in vigore nel 2025 e operativa nel 2026, sono stati introdotti:
- criteri più semplici di accesso alle agevolazioni,
- nuovi interventi ammessi,
- e una procedura online più veloce per la gestione delle pratiche.
A differenza delle detrazioni fiscali (come l’Ecobonus o il Superbonus), il Conto Termico non richiede dichiarazioni in dichiarazione dei redditi: il contributo viene accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario, in un’unica soluzione o in rate annuali, a seconda dell’importo.
👥 Chi può richiederlo
Il Conto Termico 3.0 si rivolge a un pubblico ampio e diversificato:
- Privati cittadini, anche proprietari di singole unità immobiliari
- Condomìni, per interventi sulle parti comuni
- Imprese e professionisti, per sedi produttive o uffici
- Pubbliche Amministrazioni, comprese scuole, enti locali e ospedali
- Enti del terzo settore e realtà a finalità sociale
Inoltre, la nuova versione riconosce un ruolo anche alle Comunità Energetiche e agli enti pubblici locali nei piccoli comuni, premiando i progetti collettivi di efficienza e sostenibilità.
🏗️ Interventi ammessi
Gli interventi finanziabili si dividono in due grandi famiglie:
1️⃣ Miglioramento dell’efficienza energetica
Riguarda tutte le opere che riducono la dispersione e ottimizzano i consumi dell’edificio:
- coibentazione di pareti, tetti e solai;
- sostituzione di infissi e vetrate con modelli a taglio termico;
- automazione e sistemi di gestione smart dell’energia (domotica, sensori, termoregolazione evoluta);
- sostituzione di vecchi generatori con impianti a condensazione di ultima generazione (per il settore pubblico).
2️⃣ Produzione di energia termica da fonti rinnovabili
Include tutte le tecnologie che utilizzano fonti pulite:
- pompe di calore elettriche, a gas o ibride;
- caldaie a biomassa certificata;
- impianti solari termici, anche per il raffrescamento (solar cooling);
- scaldacqua a pompa di calore;
- impianti di microcogenerazione e connessioni a reti di teleriscaldamento efficiente.

💰 Quanto si può ottenere
L’incentivo copre dal 40 % al 65 % delle spese sostenute, con percentuali maggiori per la Pubblica Amministrazione e per gli interventi realizzati in aree montane o nei piccoli comuni.
In alcuni casi specifici, come le scuole o gli edifici pubblici strategici, il contributo può arrivare fino al 100 %.
Il pagamento avviene in tempi brevi:
- entro 60 giorni dall’approvazione per importi sotto i 5 000 €, in un’unica soluzione;
- in rate annuali fino a 5 anni per importi superiori.
🧾 Come richiedere il Conto Termico 3.0
Per ottenere il contributo è necessario seguire una procedura chiara e digitalizzata:
- Verifica preliminare dei requisiti tecnici con un professionista qualificato.
- Realizzazione dell’intervento, completa di collaudo e documentazione fotografica.
- Presentazione della domanda sul portale online del GSE, entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Valutazione della pratica da parte del GSE, che comunica l’esito entro circa 60 giorni.
- Erogazione del contributo direttamente sul conto corrente indicato.
📚 Documenti necessari
Per completare la domanda servono:
- fatture e ricevute dei pagamenti;
- schede tecniche dei componenti installati;
- dichiarazioni di conformità e libretto impianto;
- relazione tecnica redatta dal progettista;
- foto ante e post intervento;
- eventuale Attestato di Prestazione Energetica (APE).
- Un tecnico esperto può occuparsi di raccogliere e verificare tutti i file richiesti, evitando ritardi o respingimenti da parte del GSE.
⚙️ Vantaggi principali
Scegliere il Conto Termico 3.0 offre numerosi benefici concreti:
- contributo immediato senza attendere la dichiarazione dei redditi;
- tempi di pagamento brevi rispetto agli altri bonus edilizi;
- nessun vincolo fiscale su IRPEF o IRES;
- cumulabilità con incentivi locali o regionali compatibili;
- valorizzazione dell’immobile, grazie a impianti moderni e sostenibili.
🧠 Perché affidarsi a un esperto
La normativa del Conto Termico prevede parametri tecnici molto precisi.
Un professionista qualificato può:
- stimare con precisione l’importo ottenibile;
- verificare la conformità dell’impianto ai requisiti del GSE;
- gestire la pratica online in modo completo;
- assicurare che l’incentivo venga erogato nei tempi previsti.
✅ Conclusione
Il Conto Termico 3.0 rappresenta una delle opportunità più vantaggiose per chi desidera migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione o del proprio edificio.
Grazie ai contributi diretti, alle procedure digitali e all’ampliamento dei beneficiari, questo incentivo è oggi uno strumento strategico per chi punta a risparmiare energia, ridurre le bollette e aumentare il valore del proprio immobile.
Se vuoi sapere quanto puoi ottenere con il Conto Termico 3.0 o se il tuo intervento è idoneo, richiedi una consulenza gratuita: un esperto potrà valutare il progetto e accompagnarti passo dopo passo fino all’erogazione dell’incentivo.
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